Skip to content

A volte le parole sono più importanti dei fatti

24 marzo 2025
scrittrice non di crime

“Perché una scrittrice che non si è mai occupata di crime tre anni fa decide di scrivere “Il Garbuglio di Garlasco”?

“Mi avevano molto colpito alcuni elementi mediatici, a partire dall’immagine con cui i giornalisti ci avevano da subito presentato l’indagato – ‘il bocconiano dagli occhi di ghiaccio’ – definizione che lo ha connotato e accompagnato lungo tutto il cammino giudiziario facendone uno specifico personaggio.

Proprio perché ho sempre lavorato con la parola, credo nel potere della parola di creare un mondo, di suscitare associazioni di idee, attrazioni o repulsioni.

Anzi, sono convinta che a volte le parole siano più importanti dei fatti. Perché il fatto ha una sua durezza, ma la parola scava, crea chiavi di interpretazione: e finisce per modellare il fatto, associandovi sentimenti e identificazioni.”

Ragionamenti tranquilli nella bella trasmissione Sky TG25 di Alessio Viola, due giorni fa, con Stefano Nazzi e Flaminia Bolzan.

Torna su