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“A verdict can’t be a bet”

18 marzo 2025
grazie paola

(sorry, this text is only in Italian)

Non si può definire prova quello che è solo un dato probabilistico, disse in un’intervista il primo giudice che assolse Alberto Stasi. Come a dire: anche se ci sono delle probabilità che l’imputato sia colpevole, una sentenza dello Stato non può essere una scommessa.

È di questo che tratta fondamentalmente il libro “Il Garbuglio di Garlasco”. Lo scrissi tre anni fa includendo nella “trama” tutti gli elementi su cui la Procura di Pavia sta ora indagando. Da sei giorni, da quando cioè si è saputo della riapertura del caso, vengo impegnata in interviste e dibattiti, perché è evidente che il libro, per quanto scritto in forma di romanzo, si basa sulla conoscenza di tutte le carte e dei protagonisti della storia.

Ma io sento il bisogno di sottolineare questo: “Il Garbuglio di Garlasco” è un libro che nasce dal dubbio e rimane un libro del dubbio fino alla fine. Perché questo ha sempre inteso essere: la denuncia di come il dovere etico del dubbio non sia stato esercitato abbastanza in questa vicenda.

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